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05/06/2010 - Calabria&Europa

Convegno Sicurezza, Giustizia in Europa:I confini tra indagini patrimoniali, rogatorie penali ed e-security

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Si è tenuto questa mattina a Gerace presso il complesso monumentale di San Francesco il convegno Sicurezza in Europa: i confini tra indagini patrimoniali, rogatorie penali ed e-security. Un Workshop di alta formazione che ha inteso siglare una panoramica sul 2010, primo anno di attuazione della Strategia di Stoccolma. L’iniziativa, organizzata dal Coisp Sindacato Indipendente di Polizia e dall’Europe Direct Calabria&Europa di Gioiosa Jonica (rete di informazione della Commissione europea), in collaborazione alla Commissione Europea, Rappresentanza in Italia, alla Commissione europea, al Comune di Gerace, alle Università  Mediterranea di Reggio Calabria e della Calabria, ha visto il patrocinio degli Ordini dei Commercialisti e degli avvocati di Locri e Palmi, dell’associazione Libera e del Consiglio Italiano dei Rifugiati. L’evento ha registrato un ottimo afflusso di professionisti con  più di trecento i partecipanti tra avvocati e dottori commercialisti, oltre alle numerosissime rappresentanza delle Forze dell’Ordine regionali e locali. Presenti in sala il Colonnello della Guardia di Finanza Francesco Falbo, il comandante del gruppo territoriale dei Carabinieri di Locri Tenente Colonnello Valerio Giardina e il vice Comandante regionale del Corpo della Guardia Forestale Giorgio Borrelli Maria, nonché il Comandante Provinciale della Guardi di Finanza  Francesco Reda ed i rappresentanti del corpo dei  Vigili del Fuoco in pensione ed una folta delegazione della Guardia Costiera.

 I lavori, moderati dalla giornalista Alessandra Tuzza,  sono stati aperti dai saluti del Sindaco di Gerace Salvatore Galluzzo che ha ringraziato tutti i relatori e le armi partecipi entrando subito a toccare la difficile situazione della sicurezza nella Locride ancora scossa per le intimidazioni ai danni del Sindaco di Marina di Gioiosa Jonica Femia e dei suoi familiari. Augurando un buon lavori ai partecipanti Galluzzo ha ipotizzato il ripetersi di un appuntamento di tale portata per il prossimo anno.     

Ha quindi preso la parola il segretario Generale del Coisp Franco Maccari, che ha sottolineato l’impegno suo personale e del sindacato di Polizia al fianco dei centri di permanenza temporanea per immigrati esistenti sul territorio nazionale ed anche calabrese. Un indagine volta a  sondare lo stato degli operatori  e delle strutture ospitanti i migranti. “Molto resta da fare in campo Mediterraneo per rafforzare gli accordi bilaterali per la lotta alla migrazione clandestina; -ha sottolineato Maccari continuando- Il primo dicembre 2009 il Consiglio Europeo ha adottato il nuovo programma 2010/ 2014, il cosiddetto Programma di Stoccolma, per costruire uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia  al sevizio del cittadino, per promuovere la cittadinanza e i diritti fondamentali e istituire meccanismi che agevolino l’accesso alla giustizia eliminando gli ostacoli al riconoscimento delle decisioni giuridiche in altri Stati Membri”.  I saluti di rito hanno introdotto la materia della giornata. Si sono succeduti Vittorio Calaprice coordinatore centri Europe Direct della Commissione Europea in Italia, che ha tracciato una disamina sui principi del Programma di Stoccolma; il presidente dell’Ordine dei Commercialisti della Locride Giuseppe Iurato e per l’Ordine degli Avvocati  della Locride l’avvocato Antonio Alvaro. Il consiglio Italiano per i Rifugiati è stato rappresentato dalla responsabile per la Calabria Daniela Trapasso, che ha mirato a puntualizzare la situazione spesso difficile dei campi di prima accoglienza della Calabria in primis il Sant’Anna di Crotone.

La Commissione di inchiesta  parlamentare antimafia è stata ben rappresentata dall’intervento dell’On. Angela Napoli che ha richiamato il difficile e continuo lavoro in corso da parte della Commissione e della Camera dei Deputati che ha  ha appena ratificato la direttiva sulla Tratta degli esseri umani.

Il senatore Luigi De Sena ha quindi affrontato il problema del coordinamento tra le forze di Polizia e gli apparati amministrativi in ambito comunitario e il loro rapporto con le forze della Magistratura. “ Il  difficile campo della burocratizzazione del sistema europeo  – ha sostenuto – fa si che la situazione vada notevolmente sfrondata e modificata per venire incontro alle necessità dell’agire internazionale delle forze inquirenti. Si deve creare una rete di imprese – ha aggiunto- ed un sistema di autoregolamentazione parlamentare. La politica deve  procedere a  superare l’autoreferenzialità che spesso la caratterizza”.  Il Procuratore capo di Palmi Giuseppe Creazzo ha fatto il punto sui successi degli ultimi periodi in ambito di indagini patrimoniali.      

Il Comandante Provinciale delle Guardia di Finanza Alberto Reda è sceso subito nel pratico confermando i passi avanti susseguitisi in ambito europeo in merito al coordinamento tra le normative e le rogatorie tra gli stati. Ha quindi affrontato il tema dei rapporti di collaborazione internazionale, la mutua assistenza giudiziaria e le misure di prevenzione patrimoniali.

Il dirigente della Regione Puglia Luca Celi, esperto di tematiche comunitarie,  ha affrontato il tema del contesto e della prevenzione del fenomeno criminale tramite il comportamento condiviso e consapevole fin dalla giovane età da parte della cittadinanza. Il tema della gestione dei beni confiscati e la deficienza attuale delle normative in materia  hanno trovato ospitalità nell’intervento di Celi, che ha evidenziato la necessità di rafforzare le capacità operative degli operatori di giustizia per avere maggiore forza preventiva verso il fenomeno.

Vincenzo Giglio Presidente del Tribunale di Reggio Sezione Misure di Prevenzione, ha affrontato il tema della crescente delocalizzazione delle attività criminali della ‘ndrangheta ed il contestuale aumento degli investimenti all’estero e le prospettive di adeguamento della prevenzione ai fenomeni criminali. Ha quindi evidenziato come la Procura di Reggio si occupi di ben 250 misure di prevenzione annualmente da cui discendono una mole notevole di sequestri di beni e fabbricati di vario genere che necessitano di una destinazione efficiente ed efficace in tempi brevi .

Quindi Alberto Cisterna Procuratore Nazionale Antimafia ha affrontato il problema dell’adeguamento delle forze di Polizia rispetto alla crescente difficoltà e specificità dell’operare nel  campo della prevenzione e della repressione del fenomeno criminale. Ciò in particolare toccando l’avanzamento tecnologico dei nuovi reati. Anche il controllo contabile è stato centrato  nella relazione di Cisterna, che ne ha evidenziato il deficit dell’organizzazione di controllo statale. “Si rischia – ha detto- una titolarità nominale che supera di molto la capacità organizzativa e gestionale dei diversi uffici di Polizia”.

 Michele Curto, presidente del network Europeo Flare, collegato all’Associazione Libera di Don Ciotti, ha quindi evidenziato il lavoro portato avanti in ambito europeo dal suo organismo internazionale affinché il riconoscimento del reato di mafia sia generalmente riconosciuto dagli Stati Europei ed ha fatto una sintesi dei programmi sui quali opera il complesso di organismi europei riuniti in Flare network.

Infine i lavori dei relatori sono stati chiusi dall’atteso intervento dell’Europarlamentare Luigi De Magistris, che ha ricordato come dai rapporti della Corte dei Conti Europea risulti che l’11 per cento delle risorse comunitarie non dovevano essere pagati dagli stati membri, che invece hanno sopportato il costo di una iper-fatturazione delle imprese. “Il lavoro della Commissione di controllo sul Bilancio, che presiedo, - ha evidenziato – ha esaminato le cause del disastro economico della Grecia, in gran parte dovuto allo sperpero del denaro pubblico perpetrato da questo Stato, che ha portato ad un costo di 8 miliardi di euro dispersi nei gangli dell’amministrazione deviata. In un’Europa in crisi-ha concluso- si devono attenzionare le battaglie per la confisca e requisizione  dei beni alle mafie, personalmente sono contrario alla vendita all’asta degli stessi, perché questo rischia di essere un passaggio verso una restituzione dei beni requisiti alle famiglie mafiose anche tramite prestanomi di comodo”.

Un’ultima analisi è stata dedicata da De Magistris al funzionamento dell’Ufficio antifrodi  dell’Olaf attualmente in fase di rinnovo delle cariche direttive.

I lavori sono stati quindi conclusi dai saluti istituzionali del dirigente Trabace dell’Agenzia Nazionale dei Beni confiscati e dal Vice Questore  Salvatore La Porta a nome della Questura di Reggio Calabria. Nel pomeriggio i relatori e gli esperti hanno affrontato le tematiche tecniche legale al lancio di eventuali proposte progettuali dal territorio locrideo giungendo alla costituzione di un tavolo permanente di lavoro sulla materia.

Alessnadra Tuzza

direttore Ed Calabria&Europa

Allegati:

  • articoli colelgati al convegno (zip - 2.1 MB) raccolta articoli che hanno preceduto e seguito il Convegno Sicurezza, Giustizia in Europa: I confini tra indagini patrimoniali, rogatorie penali ed e-security
  • il tavolo di presidenza del convegno (jpg - 204.9 KB) da sinistra Daniela Trapasso CIR, Vittorio Calaprice Coordinatore Europe Direct Rappresentanza in Italia della Commissione Europea,Franco Maccari Segretario Nazionale Coisp,Alessandra Tuzza Ed Calabria&Europa, Salvatore Galluzzo Sindaco di Gerace, Dott Creazzo Procuratore capo Tribunale di Palmi, Avv. Alvaro Ordine degl Avvocati Locride, dott Iurato Ordine dei commercialisti Locride
  • foto convegno sicurezza lavori (jpg - 214.1 KB) Intervento Senatore Luigi De Sena Commissione Parlamentare Antimafia
  • la sala del convegno durante i lavori (jpg - 211.6 KB) la sala dei partecipanti al Convegno
  • intervento di Luigi De Magistris (jpg - 181.0 KB) L'intervento di chiusura dell'Europarlamentare Luigi De Magistris
  • la sala ascolta l'Euro Deputato (jpg - 189.4 KB) la sala ascolta l'intervento di De Magistris
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